domenica 15 aprile 2012

in una giornata di pioggia

Adoro le giornate piovose. Ti danno la scusa per declinare qualsiasi impegno mondano. Siedo davanti al computer avvolta da una coperta color verde militare in pail. Sono contenta di passare una giornata a rilassarmi... riprendo in mano i miei vecchi blog, ne leggo qualcuno che non ho mai il tempo di assaporare con calma, riprendo in mano quel vecchio manuale/mattone che non ho ancora concluso.... ma la cosa che adoro di più è guardare fuori dalla finestra che dà sulla strada deserta e fermarmi a pensare. Guardo ciò che mi circonda, osservo i particolari. La gente si dimentica spesso di farlo. Sia di pensare che guardare i dettagli.
Riflettere sulla vita, su se stessi, su cosa si sta facendo è qualcosa che la gente non fa più, assorbita dal mondo e dalla frenesia.
Le persone stanno perdendo sempre più il controllo della propria vita. Io per prima.
Ci facciamo trascinare come mosche inermi in un vortice da orari e manie compulsive che non ci appartengono. Nessuno però sembra accorgersene. E' la normalità per molti. Forse, purtroppo, per tutti.
Si sono persi valori, ambizioni, stimoli, allegria, fedeltà, lealtà... tutto ciò che di positivo c'era anni fa si è volatilizzato per lasciare posto a valori stupidi e banali.... avere la ragazza più bella (e spesso più stupida), l'auto ultimo modello super accessoriata, la casa più grande arredata dal super-mega architetto del momento, fare la vacanza più costosa dove vanno tutti i vip, andare al ristorante più chic, avere i pantaloni più in, avere le scarpe abbinate con la borsa abbinata con la cintura abbinata a sua volta con il cappello, il rossetto e lo smalto.... futilità. Queste cose non servono a nulla. Non ci rendono persone migliori. Ci rendono solo più stupidi. Dovremmo guardarci negli occhi e dirci: "ma quanto imbecilli siamo?!!"
Guardo la pioggia e ricordo quando da ragazzina correvo sotto la pioggia fregandomene dei capelli, del trucco, dei vestiti bagnati... era la libertà, la vera libertà e l'essere se stessi. Non ci importava di essere giudicati, ci interessava solo l'amicizia, lo stare insieme, condividendo tutto.
Ma si sa, si cresce e si cambia. Purtroppo crescere dovrebbe insegnare quanto certe cose sono stupide, come invidiare la tua amica perché sta con il ragazzo più carino della scuola, e invece diventare adulti in questo tempo e in questa società consumistica ha solo accentuato l'invidia e la rabbia per ciò che non si ha e si vorrebbe avere ad ogni costo.
Io tutta questa rabbia non ce l'ho e mi reputo fortunata. C'è gente malata che si massacra il cervello perché non riesce ad avere la borsa di Gucci da 3.000 euro o l'ultimo modello di Iphone. Autentici pazzi.
Mi piacerebbe portare tutte queste persone davanti alla mia finestra. Farle guardare fuori e dentro di sé. Farle riflettere su quanto le loro scelte stanno influenzando negativamente la loro vita e il loro futuro.
Ascolta il silenzio il rumore della pioggia, guarda chi sei e come sei diventato... ora dimmi se non vorresti scambiare tutte le tue cose futili con un semplice abbraccio sincero dalla persona che ami di più al mondo... dimmi se non scambieresti tutto per realizzare il sogno che hai fin da quanto sei bambino di cui ti sei completamente dimenticato... so già la risposta... ma poi la pioggia passa e col sole purtroppo torna tutto come prima.