domenica 22 febbraio 2015

50 sfumature... di noia!!

Per tutte le donne che fremono al pensiero di andare a vedere il tanto idolatrato Mr. Grey, voglio siate consapevoli che non vi perdete nulla se non andate al cinema e impiegate meglio il vostro tempo. Come per la trilogia su carta, la sceneggiatura e le battute che escono dalla bocca di Anastasia e Christian sono prive di ogni carisma sensuale e sessuale.
Mi sono trattenuta a stento dal scoppiare a ridere fragorosamente nel pieno silenzio della sala quando ho sentito "è l'ora del bagnetto" O_O. Scusate ma se uno mi dice così, può essere anche David Beckam, ma mi passa ogni traccia di desiderio! Vogliamo poi parlare della stanza dei giochi? Se ero io il sig. Grey altro che due sculacciate e una piumetta di pavone, mi sarei divertita un po' di più. :P
Troppo ridere. Che lagnetta di donna.
Per non parlare del finale... dovremo sicuramente sorbirci tutta la nuova campagna teaser del seguito.

Trovo assurdo come certi libri riescano a vendere milioni di copie non avendo alcune sostanza, idem per il film. Purtroppo ne conosco bene i meccanismi, bravi a coloro che hanno seguito l'autrice nel suo percorso di vendita del libro, creando attorno tutto quel bel fumo che tanto piace e abbindola la gente. Chi dice che 50 sfumature sono dei bei libri credo che nella sua vita abbia letto solo I love shopping prima di questi. Illeggibili.
Una chance la si dà a tutti, ma non per questo genere di libri.
Scusate la brutalità, ma essere accondiscendenti non sempre porta a qualcosa di buono.

sabato 30 novembre 2013

Una Moleskine ti semplifica la vita!

Nonostante sia sabato, la giornata è iniziata alla grande! Prendersi del tempo per se stessi è la cosa migliore che si possa fare, per riuscire a trovare il sorriso anche dopo dure giornate di lavoro che ti finiscono sia fisicamente che mentalmente.
Oggi il mio mondo si chiama Moleskine. Ebbene sì, sono un'appassionata maniacale dei questi famosi block notes tascabili, agende, quaderni fantastici!
Hanno tutto un loro modo di comunicarti semplicità e organizzazione e al tempo stesso sono eleganti, o se vuoi eccentriche.
Semplicemente le adoro! Dalla prima all'ultima.
La mia preferita è senza dubbio l'agenda annuale, semplice, bella, organizzata. Per il 2014 ho deciso che il mio colore sarà il giallo, perché sarà un anno solare, illuminante e ci vuole un colore che trasmetta energia, non solo a me ma anche a chi mi sta attorno. Preferisco quella settimanale perché ho sempre mille cose da appuntarmi e ricordare.
Se volete vedere tutte le agende disponibili per il nuovo anno, potete andare direttamente nello store Moleskine e comprarle on-line --> http://store.moleskine.com/it/agende.html

Se volete essere organizzati anche al lavoro, consiglio il Taccuino Professional, dove potrete appuntarvi tutti i vostri progetti, appunti riunioni, impegni e arrivare sempre preparati agli incontri con i clienti.
http://store.moleskine.com/it/catalogsearch/result/?q=professional

Io sto già facendo l'ordine on-line!
Non resisto!

lunedì 25 novembre 2013

Sempre la stessa storia

Incredibile come i buonissimi propositi di fine 2012 si si siano arenati tra il pranzo di natale e il festone di capodanno. Splendido direi. Come il solito riprende l'anno e ogni giorno è a dir poco allucinante, gli impegni (e le rogne!) si susseguono veloci come i secondi dell'orologio. E io corro corro corro... finché arriva come sempre il momento in cui scoppio. Puntualmente, arrivo sempre sul bordo del baratro più oscuro e mi viene voglia di saltare. Saltare e mollare tutto. Lasciarsi andare e preoccuparsi solo delle cose che ci fanno stare bene, come scrivere.
Ho un fuoco che brucia dentro ogni volta che inizio a scrivere qualcosa, un fuoco che arde tutto in un secondo finché non mi sfinisce ed é costretto a spegnersi. Vorrei prendermi più tempo per me stessa, ma non posso. Ogni giorno è una maratona senza fine contro il tempo, per cercare di fare tutto. Di fare troppo forse.
Ogni giorno che passa sento sempre più la necessità di staccarmi, di trovare angoli silenziosi per me stessa, per ritrovarmi, per ritrovare il mio equilibrio. Eppure ogni giorno mi trascino alla scrivania, con l'ascia del dovere che incombe su di me. Il senso di responsabilità, forse è questo che mi frega.
Come vorrei poter cambiare le cose con uno schiocco di dita, caltapultarmi alla'istante in un altro posto, in un altro tempo, in un'altra vita, semplicemente per curiosare e scoprire se effettivamente all'estero si sta meglio che qui in Italia.
Vorrei vedere il futuro, capire se è meglio starsene qui nelle nostre cittadine di provincia, con i suoi ritmi e le sue persone disoneste e meschine, che sicuramente la situazione italiana prima o poi cambierá, oppure meglio prendere quel poco che si ha ed espatriare all'istante.
Voglio capire, prima che sia troppo tardi.
Voglio viaggiare, prima che sia troppo tardi.
Voglio vivere, prima che sia troppo tardi.

domenica 30 dicembre 2012

-2 alla partenza

Ancora 2 giorni e poi inizia il nuovo anno. Ho finito il libro di Carl Allen e l'ho trovato illuminante. Alla fine erano cose che già sapevo in realtà, bene o male, ma il resto, i suoi ragionamenti sull'uomo e come dovrebbe alimentarsi in modo corretto, mi hanno effettivamente colpita. La società moderna ci racconta continuamente menzogne in merito al miglior cibo a nostra disposizione, vogliono farci mangiare cibo-spazzatura convincendoci che ci fa benissimo, che è buonissimo e nutriente. Nulla di piú falso. Spesso e volentieri mangiamo autentico VELENO. Siamo in una società che si sta autodistruggendo da sola, e sinceramente io non voglio farne parte. Mi reputo intelligente e per questo dovrei aprire gli occhi (ma forse dovremo farlo in molti!) e iniziare ad alimentarci in modo corretto. Alla fine peró le basi dell'alimentazione mi sono ancora confuse, le verità che fin'ora mi hanno rifilato in tv e sulle riviste credo siano solo cazzate. Per cui ora passeró a qualche lettura scientifica sull'argomento, "Manuale di Scienze dell'Alimentazione" di Giancarlo Vannozzi.
Dal 1 gennaio 2013 voglio provare a mangiare ció che mi fa realmente bene. Il resto finirà nella spazzatura o resterà negli scaffali del supermercato!

sabato 29 dicembre 2012

L'ennesima prova

Un altro anno è quasi terminato e, come mi accade sempre, in questi ultimi pochi giorni libera dal lavoro pianifico i buoni propositi per i prossimi 365 giorni. In testa alla lunga lista c'è sempre quello: dimagrire, tornare al mio peso ideale. In quest'ultimo anno ammetto di non essermi applicata granché, anzi possiamo proprio dire per niente! La voglia c'è, la volontà un po' meno... Mi sono finalmente decisa a leggere il libro di Carr Allen, "E' facile controllare il peso se sai come farlo". Il suo precedente successo ha fatto smettere di fumare parecchie persone grazie ai suoi ragionamenti logici. Si parla di più di 500.000 ex-fumatori, no bagigi! Quindi mi sono detta "vediamo un po' che mi racconta Allen, vediamo cosa si inventa per far dimagrire la gente, ma più che altro vediamo se riesce a convincere me!". Ho appena iniziato e devo dire che fin'ora i suoi ragionamenti sembrano essere logici. Ripeto, sembrano!
Effettivamente, tirando le somme di quest'anno, ho mangiato spesso e volentieri cibo spazzatura. E ne ho risentito, parecchio direi. Una costante sensazione di malessere, pesantezza, spesso anche una non soddisfazione reale del cibo mangiato.
Sarebbe fantastico cambiare abitudini, avere un'alimentazione più corretta, in generale semplicemente più sana.
Sicuramente uno degli obiettivi del prossimo anno è dedicarmi di più a me stessa e al mio benessere. La pigrizia ha spesso fatto da padrone in certe scelte, quindi sicuramente è tempo di ridefinire quelle che sono le priorità.
Ci sono moltissime cose che mi mancano. Prima tra tutte, scrivere.
Ecco l'altro impegno del 2013, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere.
Trovare il tempo per se stessi è la cosa più importante, ne va della nostra salute.

venerdì 27 luglio 2012

Ho bisogno di scrivere

Nella mia testa ci sono mille pensieri che vogliono uscire, ma le parole sono troppo lente da pronunciare, e mentre le pronuncio perdo gli altri pensieri... Dovrei scrivere. Ecco ciò che dovrei davvero fare. Scrivere fino a svuotare la mente, scrivere fino a che non resta altro che il vuoto...

Si arriva sempre a quel punto

E' inevitabile. Presto o tardi si arriva sempre al punto in cui ci si rompe le scatole di tutto e di tutti. E ti assale quell'istinto compulsivo di prendere i quattro soldi che hai in tasca e partire. Destinazione? Non ha alcuna importanza. Basta levarsi dalla situazione paralizzante in cui si sta sprofondando e andarsene a respirare un po' di aria nuova. E' ciò che vorrei. Probabilmente è ciò che vorremmo fare in molti. Eppure c'è sempre qualcosa che ci lega, che tiene ancorati ad un paese, ad un lavoro, ad una realtà che spesso ci vanno stretti, ma a cui non sappiamo dire di no. Abbiamo smesso di combattere. Per qualsiasi cosa, per noi per gli altri, per tutto. Ci basta quasi vivere la giornata, trascinandoci da poltrone impolverate a macchine lussuose a scrivanie in vetro a letti matrimoniali. Basta far passare una giornata, poi un'altra, e un'altra ancora per sentirci meno male del solito. Non è vivere questo. E' lasciarsi morire dentro. Io voglio ribellarmi. Oggi, adesso.