Ancora 2 giorni e poi inizia il nuovo anno. Ho finito il libro di Carl Allen e l'ho trovato illuminante. Alla fine erano cose che già sapevo in realtà, bene o male, ma il resto, i suoi ragionamenti sull'uomo e come dovrebbe alimentarsi in modo corretto, mi hanno effettivamente colpita. La società moderna ci racconta continuamente menzogne in merito al miglior cibo a nostra disposizione, vogliono farci mangiare cibo-spazzatura convincendoci che ci fa benissimo, che è buonissimo e nutriente. Nulla di piú falso. Spesso e volentieri mangiamo autentico VELENO. Siamo in una società che si sta autodistruggendo da sola, e sinceramente io non voglio farne parte. Mi reputo intelligente e per questo dovrei aprire gli occhi (ma forse dovremo farlo in molti!) e iniziare ad alimentarci in modo corretto. Alla fine peró le basi dell'alimentazione mi sono ancora confuse, le verità che fin'ora mi hanno rifilato in tv e sulle riviste credo siano solo cazzate. Per cui ora passeró a qualche lettura scientifica sull'argomento, "Manuale di Scienze dell'Alimentazione" di Giancarlo Vannozzi.
Dal 1 gennaio 2013 voglio provare a mangiare ció che mi fa realmente bene. Il resto finirà nella spazzatura o resterà negli scaffali del supermercato!
domenica 30 dicembre 2012
sabato 29 dicembre 2012
L'ennesima prova
Un altro anno è quasi terminato e, come mi accade sempre, in questi ultimi pochi giorni libera dal lavoro pianifico i buoni propositi per i prossimi 365 giorni. In testa alla lunga lista c'è sempre quello: dimagrire, tornare al mio peso ideale. In quest'ultimo anno ammetto di non essermi applicata granché, anzi possiamo proprio dire per niente! La voglia c'è, la volontà un po' meno... Mi sono finalmente decisa a leggere il libro di Carr Allen, "E' facile controllare il peso se sai come farlo". Il suo precedente successo ha fatto smettere di fumare parecchie persone grazie ai suoi ragionamenti logici. Si parla di più di 500.000 ex-fumatori, no bagigi! Quindi mi sono detta "vediamo un po' che mi racconta Allen, vediamo cosa si inventa per far dimagrire la gente, ma più che altro vediamo se riesce a convincere me!". Ho appena iniziato e devo dire che fin'ora i suoi ragionamenti sembrano essere logici. Ripeto, sembrano!
Effettivamente, tirando le somme di quest'anno, ho mangiato spesso e volentieri cibo spazzatura. E ne ho risentito, parecchio direi. Una costante sensazione di malessere, pesantezza, spesso anche una non soddisfazione reale del cibo mangiato.
Sarebbe fantastico cambiare abitudini, avere un'alimentazione più corretta, in generale semplicemente più sana.
Sicuramente uno degli obiettivi del prossimo anno è dedicarmi di più a me stessa e al mio benessere. La pigrizia ha spesso fatto da padrone in certe scelte, quindi sicuramente è tempo di ridefinire quelle che sono le priorità.
Ci sono moltissime cose che mi mancano. Prima tra tutte, scrivere.
Ecco l'altro impegno del 2013, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere.
Trovare il tempo per se stessi è la cosa più importante, ne va della nostra salute.
Effettivamente, tirando le somme di quest'anno, ho mangiato spesso e volentieri cibo spazzatura. E ne ho risentito, parecchio direi. Una costante sensazione di malessere, pesantezza, spesso anche una non soddisfazione reale del cibo mangiato.
Sarebbe fantastico cambiare abitudini, avere un'alimentazione più corretta, in generale semplicemente più sana.
Sicuramente uno degli obiettivi del prossimo anno è dedicarmi di più a me stessa e al mio benessere. La pigrizia ha spesso fatto da padrone in certe scelte, quindi sicuramente è tempo di ridefinire quelle che sono le priorità.
Ci sono moltissime cose che mi mancano. Prima tra tutte, scrivere.
Ecco l'altro impegno del 2013, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere.
Trovare il tempo per se stessi è la cosa più importante, ne va della nostra salute.
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venerdì 27 luglio 2012
Ho bisogno di scrivere
Nella mia testa ci sono mille pensieri che vogliono uscire, ma le parole sono troppo lente da pronunciare, e mentre le pronuncio perdo gli altri pensieri... Dovrei scrivere. Ecco ciò che dovrei davvero fare. Scrivere fino a svuotare la mente, scrivere fino a che non resta altro che il vuoto...
Si arriva sempre a quel punto
E' inevitabile. Presto o tardi si arriva sempre al punto in cui ci si rompe le scatole di tutto e di tutti. E ti assale quell'istinto compulsivo di prendere i quattro soldi che hai in tasca e partire. Destinazione? Non ha alcuna importanza. Basta levarsi dalla situazione paralizzante in cui si sta sprofondando e andarsene a respirare un po' di aria nuova. E' ciò che vorrei. Probabilmente è ciò che vorremmo fare in molti. Eppure c'è sempre qualcosa che ci lega, che tiene ancorati ad un paese, ad un lavoro, ad una realtà che spesso ci vanno stretti, ma a cui non sappiamo dire di no. Abbiamo smesso di combattere. Per qualsiasi cosa, per noi per gli altri, per tutto. Ci basta quasi vivere la giornata, trascinandoci da poltrone impolverate a macchine lussuose a scrivanie in vetro a letti matrimoniali. Basta far passare una giornata, poi un'altra, e un'altra ancora per sentirci meno male del solito. Non è vivere questo. E' lasciarsi morire dentro. Io voglio ribellarmi. Oggi, adesso.
domenica 15 aprile 2012
in una giornata di pioggia
Adoro le giornate piovose. Ti danno la scusa per declinare qualsiasi impegno mondano. Siedo davanti al computer avvolta da una coperta color verde militare in pail. Sono contenta di passare una giornata a rilassarmi... riprendo in mano i miei vecchi blog, ne leggo qualcuno che non ho mai il tempo di assaporare con calma, riprendo in mano quel vecchio manuale/mattone che non ho ancora concluso.... ma la cosa che adoro di più è guardare fuori dalla finestra che dà sulla strada deserta e fermarmi a pensare. Guardo ciò che mi circonda, osservo i particolari. La gente si dimentica spesso di farlo. Sia di pensare che guardare i dettagli.
Riflettere sulla vita, su se stessi, su cosa si sta facendo è qualcosa che la gente non fa più, assorbita dal mondo e dalla frenesia.
Le persone stanno perdendo sempre più il controllo della propria vita. Io per prima.
Ci facciamo trascinare come mosche inermi in un vortice da orari e manie compulsive che non ci appartengono. Nessuno però sembra accorgersene. E' la normalità per molti. Forse, purtroppo, per tutti.
Si sono persi valori, ambizioni, stimoli, allegria, fedeltà, lealtà... tutto ciò che di positivo c'era anni fa si è volatilizzato per lasciare posto a valori stupidi e banali.... avere la ragazza più bella (e spesso più stupida), l'auto ultimo modello super accessoriata, la casa più grande arredata dal super-mega architetto del momento, fare la vacanza più costosa dove vanno tutti i vip, andare al ristorante più chic, avere i pantaloni più in, avere le scarpe abbinate con la borsa abbinata con la cintura abbinata a sua volta con il cappello, il rossetto e lo smalto.... futilità. Queste cose non servono a nulla. Non ci rendono persone migliori. Ci rendono solo più stupidi. Dovremmo guardarci negli occhi e dirci: "ma quanto imbecilli siamo?!!"
Guardo la pioggia e ricordo quando da ragazzina correvo sotto la pioggia fregandomene dei capelli, del trucco, dei vestiti bagnati... era la libertà, la vera libertà e l'essere se stessi. Non ci importava di essere giudicati, ci interessava solo l'amicizia, lo stare insieme, condividendo tutto.
Ma si sa, si cresce e si cambia. Purtroppo crescere dovrebbe insegnare quanto certe cose sono stupide, come invidiare la tua amica perché sta con il ragazzo più carino della scuola, e invece diventare adulti in questo tempo e in questa società consumistica ha solo accentuato l'invidia e la rabbia per ciò che non si ha e si vorrebbe avere ad ogni costo.
Io tutta questa rabbia non ce l'ho e mi reputo fortunata. C'è gente malata che si massacra il cervello perché non riesce ad avere la borsa di Gucci da 3.000 euro o l'ultimo modello di Iphone. Autentici pazzi.
Mi piacerebbe portare tutte queste persone davanti alla mia finestra. Farle guardare fuori e dentro di sé. Farle riflettere su quanto le loro scelte stanno influenzando negativamente la loro vita e il loro futuro.
Ascolta il silenzio il rumore della pioggia, guarda chi sei e come sei diventato... ora dimmi se non vorresti scambiare tutte le tue cose futili con un semplice abbraccio sincero dalla persona che ami di più al mondo... dimmi se non scambieresti tutto per realizzare il sogno che hai fin da quanto sei bambino di cui ti sei completamente dimenticato... so già la risposta... ma poi la pioggia passa e col sole purtroppo torna tutto come prima.
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